Questo libro racconta di un viaggio lungo dieci anni attraverso i volti che popolano un’Italia diversa, che tra mille difficoltà cambia la propria vita (e il mondo) ogni giorno.
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Questo è un libro che cambia nel tempo.
Esso ha rivelato al mondo per la prima volta una tradizione profetica antica, il cui sapere è stato tramandato oralmente per 1460 anni, e poi consegnato fra queste pagine perché “il tempo era venuto”.
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Il confine è sottile, il dubbio persistente: quella sensazione che ho così spesso nei confronti di ciò che sta per accadere è ansia, come mi dicono tutti... o qualcosa di più? Come chiamarla, se ci “azzecco” sempre? C’è chi usa il termine intuito, chi si spinge fino a preveggenza.
Quando l’autrice ha saputo che il suo prossimo reportage da un’altra dimensione, ossia seguendo gli eventi in stato di decorporazione, sarebbe iniziato dalla storia di un uomo in coma, non aveva idea di dove questo l’avrebbe condotta. «Trascrivevo fedelmente ciò che vedevo e ciò che comprendevo, evitando di interferire sebbene io fossi sempre, per i protagonisti di questa storia, visibile e ben accolta».
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Tutti noi, nel corso della vita, siamo chiamati ad affrontare molte morti, tra cui quella dei nostri cari, e tutti ci dovremo confrontare, alla fine, con la sfida del nostro personale passaggio. Christine Longaker trasmette fiducia e ispirazione a chi si trova davanti alle domande più difficili: come consolare un amico con un cancro terminale quando io stesso sono terrorizzato dalla morte? Come posso relazionarmi con qualcuno afflitto da demenza?
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Cosa sono le esperienze oltremondane?
• le visioni dei morenti, nelle ore che precedono il trapasso;
• le NDE (Near Death Experiences), o esperienze di pre-morte, che avvengono in uno stato di morte clinica;
• le ADC (After Death Communications), esperienze spontanee e inattese di comunicazione con un proprio caro deceduto;
• le IADC (Induced After Death Communications), esperienze di comunicazione dopo la morte vissute grazie a uno stato indotto di ricettività mentale.
Karma istantaneoÈ difficile credere nel karma solo perché non si manifesta subito. ...E se per un giorno lo facesse?
23,00 €21,85 €
«La ragione per cui la gente fa fatica a credere al karma è che il karma non è istantaneo.» Lama Tashi ha una luce divertita negli occhi, mentre spiega ai suoi studenti questa teoria.
Sono le nostre scelte a forgiare il cosiddetto “Destino”, scelte che avvengono sui piani non fisici e sul piano materiale. Qual è la prospettiva energetica della pianificazione di un’incarnazione da parte dell’anima?
In questi ultimi anni abbiamo avuto talvolta l’impressione di vivere circostanze uniche e mai sperimentate prima nella Storia: è così e non è così. Le epidemie e le pestilenze hanno costellato il passato dell’umanità, e le analogie nel modo in cui le abbiamo affrontate, psicologicamente e sociologicamente, sono incredibili.
Se il titolo del libro vi pare provocatorio, beh, forse lo è. E forse no. L’Occidente, infatti, ha spesso descritto il passaggio dalla vita alla morte come un interruttore che passa da “acceso” a “spento” appena il cuore smette di battere e un esame degli strati più superficiali del cervello mostra che non vi è più attività. Un attimo prima sei vivo, un attimo dopo sei morto. Ma queste due etichette sono incapaci di cogliere il complesso processo descritto da molte tradizioni tanatologiche planetarie, prima fra tutte quella tibetana, in cui l’Autrice si è specializzata. Come nel tukdam, dove la vita nel corpo continua “al minimo” anche dopo la morte clinica…
Ispirandosi al proprio lavoro con i veterani di guerra, l’autore ci illustra come combattere gli effetti di stress e traumi sul sonno, fino a ottenere un riposo reale e non più incubi bensì sogni capaci di guarirci.
Il confine è sottile, il dubbio persistente: quella sensazione che ho così spesso nei confronti di ciò che sta per accadere è ansia, come mi dicono tutti... o qualcosa di più? Come chiamarla, se ci “azzecco” sempre? C’è chi usa il termine intuito, chi si spinge fino a preveggenza.
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