In questo saggio l'autore riprende l'antica tradizione della scrittura in forma di dialogo. I due personaggi protagonisti sviluppano il tema nel corso di quattro giornate.
Il rapporto con la nostra voce influenza le relazioni personali, sociali e professionali ma troppo spesso trascuriamo questo essenziale strumento di lavoro e comunicazione. Una corretta e profonda relazione con la voce è una forma di crescita personale.
In continuità con Il libro segreto di Gesù, Daniel Meurois conduce il lettore accanto a Giovanni negli anni trascorsi tra Efeso e Patmos, molto tempo dopo la crocifissione. Non l'icona immobile di un santo, ma un uomo in trasformazione: discepolo, testimone, iniziato. Attraverso la consultazione rigorosa della memoria akashika, l'autore porta alla luce passaggi ignorati dai testi ufficiali e restituisce voce a un'esperienza interiore intensa, concreta, talvolta inquieta.